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Scuola Internazionale Italiana Paritaria “Leonardo da Vinci” Scuola dell’Infanzia - Scuola Elementare - Scuola Media - Liceo Scientifico Il Cairo D.M. 4734 del 30.06.2005 |
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Storia della scuola |
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Rintracciare in qualche modo le origini della scuola italiana in Egitto, è un’impresa a dir poco titanica, perché in questo Paese ce ne sono state tantissime : dalla fine del 1700 fino ad arrivare a giorni più recenti, tra pubbliche e private, laiche e religiose (dai censimenti degli anni 1927-28 ne risultano addirittura 91!) È importante però notare che il primo cenno, bibliograficamente attestato, della presenza di una scuola italiana come istituzione in questo Paese, lo troviamo già nel 1732, tra le carte dei Francescani del “Musky”, quartiere “storico”, vicino al celebre Bazar di Khan El Khalili e vi si studiava sia l’arabo, che l’italiano, lingua che restò a lungo, in particolare durante la prima fase del regno di Mohamed Ali, l’unica lingua straniera insegnata e praticata in Egitto. Ma se quella italiana fu la prima scuola straniera in assoluto presente nel Paese, successivamente, proprio per volontà dello stesso Pascia, che aveva constatato la presenza di una assai consistente Comunità italiana , si prese la decisione di rivolgersi proprio all’Italia ed agli italiani per attuare l’ opera di modernizzazione dell’Egitto, inviando frequenti missioni scientifiche ed ingaggiando tantissimo personale che spaziava nei diversi campi del lavoro: arte militare, medicina, legge, architettura e soprattutto, insegnamento. La scuola italiana del Muski fu quindi, in assoluto, la prima scuola straniera in questo Paese e testimoniò con la sua esistenza, assieme a tutte quelle numerosissime che poi ad essa seguirono, anche quella di tantissimi italiani , che qui avevano trovato una seconda patria (:solo a Porto Said, gli italiani residenti erano nel 1882, il 6,39% dell’intera popolazione e l’italiano era la lingua ufficiale nei Tribunali della Riforma, che erano retti da nostri . connazionali e lo si usava perfino negli atti dei Consolati stranieri. D’altronde, durante i lavori di scavo del Canale di Suez, la manodopera italiana era addirittura superiore a quella egiziana!) . Di essi d’altronde, si potrebbero ritrovare le tracce (ed anche forse “ le voci”) nell’infinita’ di pubblicazioni (ben 120 esclusivamente italiane secondo il Prof. Umberto Rizzitano, tra il 1845 ed il 1910!), che videro la luce proprio in questo Paese. Ma, limitandosi alle scuole italiane, furono soprattutto Francescani/e, Salesiani e Suore della Nigrizia ad aprire scuole, in un primo tempo, mentre quella laica e statale di Bulacco (l’antenata della nostra, per così dire), vide la luce nel lontano 1868, con una sua strutturazione tutta particolare, che, secondo una pubblicazione del gennaio 1959, trovava uniti assieme, a lavorare gomito a gomito, insegnanti italiani ed egiziani. Solo la Scuola Materna di allora, contava 200 iscritti, di cui una trentina erano egiziani; c’erano inoltre la Scuola Elementare, Media e Preparatoria, e l’Istituto Tecnico, nelle due sezioni commerciale e per geometri, con il rilascio di certificati, validi per entrambi i Governi, l’italiano e l’egiziano. Il corpo insegnante era costituito da insegnanti italiani ed egiziani di ruolo, messi a disposizione dai Ministeri della Pubblica Istruzione italiano ed egiziano e da insegnanti incaricati locali delle due nazionalità. Esistevano inoltre corsi pomeridiani facoltativi di francese, inglese ed arabo , mentre il programma di religione, storia, geografia ed educazione civica, comprendeva anche quello egiziano. Ampio spazio veniva poi dato alle attività sportive, in cui primeggiavano in particolare, proprio le studentesse italiane. Quanto all’Istituto Tecnico, vi si tenevano pure corsi di stenografia, dattilografia e materie di cultura italiana ed egiziana. Sempre nel complesso di Bulacco venne poi ospitato dal 1899 al 1981 circa ,il celebre Istituto “Leonardo Da Vinci” per le Arti applicate all’Industria, che, ancora nel 1959, contava più di 500 iscritti, di cui il 70% erano egiziani. Tra le varie notizie che riemergono da un polveroso ed affascinante passato di strette relazioni, anche se non sempre altrettanto felici (ma non certo a causa dell’Egitto, in prima persona) , c’è quella dell’esistenza, sempre a Bulacco, di una scuola italiana “Giuseppe Garibaldi”, che servì da campo di concentramento per gli italiani, durante l’ultimo conflitto mondiale, per disposizione del Governo britannico, che esercitava allora una sorta di Protettorato sull’Egitto. Quanto alla nostra scuola nella forma attuale, ampliata cioè dalla presenza del Liceo Scientifico, pare sia stata gestita dalle Francescane di Piazza El Tahrir, che avevano precedentemente fondato una scuola femminile nel 1859, poi, per un certo tempo, dall’Istituto Salesiano “Don Bosco” del Cairo (in particolare durante la seconda guerra mondiale , dal 1940 al ‘45, quando quest’Istituto, assieme a quello di Alessandria, restarono le uniche istituzioni scolastiche italiane aperte in Egitto) e che successivamente, negli anni postbellici, fosse tornata alle Francescane , dove restò, come scuola mista, fino al 1990, anno in cui, nelle sue nuove, attuali vesti di scuola legalmente riconosciuta, riprese il nome storico di “Leonardo Da Vinci”, passando sotto l’amministrazione di un Comitato Gestore privato che faceva capo all’ENI. Nel 2004 la scuola è passata ad un altro gestore privato e , dopo un intermezzo gestito dal Consolato attraverso un Commissario straordinario , è passata ad altra gestione. |
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